I tappeti orientali, quando il prodotto è parte della cultura di un territorio

I tappeti orientali, quando il prodotto è parte della cultura di un territorio

Novembre 23, 2013 Off Di Redazione

Non sono solo belli da vedere i tappeti. Sono soprattutto carichi di significato e di storie affascinanti da scoprire e da comprendere. E’ questo a rendere i tappeti orientali tanto ambiti e ricercati. Le loro origini si perdono nella notte dei tempi: i tappeti furono inizialmente ideati a solo scopo di essere tappeti decorativi, ma subito si trasformarono in qualcosa di più, fino a diventare degli oggetti che, talvolta, paiono quasi avere una propria individualità.

Ciò è dovuto al fatto che ciascuno di essi, come dicevamo, è frutto di una storia, oppure di un dato avvenimento storico: nella tradizionale orientale, infatti, annodare i tessuti – la lana, principalmente – significava seguire una trama ben precisa, che il più delle volte era legata, appunto, alle origini di una famiglia.

Il tappeto di ognuno di esse era difatti caratterizzato da motivi e da disegni unici nel loro genere, a testimonianza del fatto che nessun altro avrebbe potuto interpretarli e comprenderli se non i membri del nucleo familiare stesso.

Un lascito preziosissimo per le generazioni che sono venute dopo, insomma. Ne consegue, quindi, che i tappeti orientali siano ricchi e variegati proprio come le vicende che hanno fatto la storia dei paesi in cui questo preziosissimo oggetto decorativo ha visto la luce. Ed è ovvio che si siano tramandati di generazione in generazione, quasi come se racchiudessero il significato e il segreto delle famiglie dell’epoca.

Gli esperti del settore affermano che i disegni e le trame siano in grado di svelare l’epoca e il luogo in cui il tappeto è stato realizzato: basta conoscere in maniera approfondita gli usi e i costumi delle popolazioni orientali, d’altronde.

Quel che è certo è che il simbolismo che ne caratterizza i motivi è molto spesso di tipo religioso, considerato quanto la gente della Persia, della Turchia, della Cina, dell’India, e così via, sia particolarmente attaccata alle sue radici in termini di fede e di credenze. Non mancano, tuttavia, gli esemplari in cui i motivi sono perlopiù di natura geometrica e floreale.

Nel primo caso, l’idea è quella di ripetere dei disegni: ma non dei disegni a caso, quanto piuttosto, ovviamente, simboli che nella tradizione orientale hanno un ben preciso significato: non a caso questa è la tipologia di trama più antica di tutte. Poi ci sono quelli floreali, che richiedono dei doni molto più fitti e molto più lavorati, e che richiedono un duro lavoro da parte degli artigiani che si occupano di lavorare i tessuti.