La “scienza” dei flaconi contagocce: come si formano le gocce?

Maggio 29, 2015 Off Di ZenzCom

Ognuno di noi ha avuto la possibilità di osservare da vicino la formazione di gocce quando un liquido viene posto in condizioni di caduta libera – ad esempio utilizzando un collirio per gli occhi oppure un medicinale in forma liquida da misurare appunto in gocce.
Flacone contagocce Il fenomeno scientifico che porta alla formazione e alla successiva caduta delle gocce, per quanto ritenuto “banale” nonché ordinario nella vita di tutti i giorni, in realtà è stato studiato in maniera approfondita dalla scienza addirittura a partire dal diciannovesimo secolo in quanto facente parte delle teorie dell’idrodinamica.
Tra i diversi fattori che entrano in gioco troviamo in particolare la tensione superficiale dell’acqua, l’inerzia, la forza di gravità, la pressione e la viscosità dei liquidi, ma quando si parla di enunciazioni matematiche che permettono di descrivere il fenomeno si arriva a un elevatissimo grado di complessità: e tutto per una semplice goccia che si forma da un rubinetto che non chiude perfettamente o da un flacone contagocce per medicinali!
Attraverso studi scientifici e rilevazioni di laboratorio è stato scoperto che, per via della forza di gravità, la sezione di un flusso liquido in caduta libera diminuisce all’aumentare della distanza dal punto di fuoriuscita (es. rubinetto): in pratica, avviene un assottigliamento. La conformazione del flusso e la predisposizione alla formazione delle gocce sono influenzate soprattutto dalla tensione superficiale.