Velo vietato negli uffici pubblici: la sentenza del giudice

Velo vietato negli uffici pubblici: la sentenza del giudice

Maggio 3, 2017 Off Di Redazione

E’ legittimo vietare il velo negli ospedali e in altri uffici pubblici. Questa la sentenza del tribunale di Milano, che ha respinto il ricorso di alcune associazioni. Il giudice ritiene obbligatorio mostrare il proprio volto, in uffici pubblici, per consentire un facile riconoscimento dell’identità della persona.
“Il giudice riconosce, comunque, che la normativa comporta un sacrificio aggiuntivo per le donne musulmane, parte delle quali indossa il velo; e un sacrificio difficile perché si tratta di rinunciare ad un elemento del proprio credo religioso (“a prescindere – si legge – dall’interpretazione in merito all’obbligatorietà o meno”: se una donna lo indossa, evidentemente ritiene che sia obbligatorio oppure altamente consigliabile).
Tuttavia si tratta di un sacrificio proporzionato e giustificato da un fine legittimo. Proporzionato, perché in realtà non si va a vietare il velo in quanto tale, ma qualunque sistema per celare il volto, e solo per il tempo necessario a restare in ospedale; giustificato, perché il fine è quello della pubblica sicurezza e togliere il velo significa garantire la possibilità di identificazione e controllo.” Questa la spiegazione di milanotoday.it.
La curiosità: il giudice Martina Flamini, è la stessa che aveva recentemente condannato la Lega Nord, per l’utilizzo del termine “clandestini”, riferito ai richiedenti asilo.