L'inchiesta del Tempo sulla scorta di Napolitano.

L'inchiesta del Tempo sulla scorta di Napolitano.

Giugno 14, 2017 Off Di Redazione

Giorgio Napolitano si è dimesso da presidente, ma ancora inquina il dibattito politico e gode dei privilegi che spettano ad un capo di stato.
Un’inchiesta del quotidiano romano “Il Tempo” ha rivelato che il presidente emerito ha una scorta superiore a quella che aveva in dotazione durante i due mandati al Quirinale.
Scrive Antonio Rapisarda su Il Tempo:

“L’ inchiesta de Il Tempo sull’ affollata scorta del presidente «emerito» Giorgio Napolitano (addirittura superiore a quella in dotazione nei lunghi anni al Quirinale e con in più un’ autovettura per la sicurezza della moglie) ha riscosso interesse nel mondo politico il quale, per lo meno dal fronte delle opposizioni, intende andare fino a fondo nella vicenda e non esclude di interpellare il governo per chiarire i dettagli e l’ entità di ciò che il nostro giornale ha denunciato”.

Il M5S critica, pur senza essere sorpreso, l’ex Capo dello Stato:

“Dal M5S sono tutt’altro che sorpresi da questa scoperta che riguardala tanto odiata «casta». Per il deputato Andrea Colletti, se resta da valutare l’ entità degli uomini («la disposizione parte sempre da una riunione del gruppo sicurezza») ciò che è certo è il merito della questione: «Dubito che siano aumentati i pericoli da quando Napolitano ha lasciato la presidenza. Del resto, però, ci siamo abituati: da noi tutt’ ora ministri e uomini dello Stato continuano a girare con il codazzo. Un costume che non viene mai meno a differenza di altri Paesi dove raramente i ministri vanno in giro con la scorta».”

Ai numerosi agenti impiegati per la sicurezza di Napolitano, bisogna aggiungere un’auto, riservata alla moglie Clio:

“Quanto alla terza macchina, quella a disposizione della signora Clio, per Colletti diventa l’ ennesima conferma di una caratteristica dell’ ex inquilino del Colle: «Crede di disporre dell’ Italia come vuole e, come ha dimostrato qualche giorno fa sulla legge elettorale, anche dei gruppi parlamentari». Ma non finisce qui. «Ne parleremo di questa inchiesta. Chiederemo a chi se ne occupa in Commissione di scoprire le motivazioni: se si tratta di pericoli reali o solo un vezzo di chi si vuol sentire ancora in carica».”

Fonte: Silenziefalsita.it