Banca Etruria manderà a picco il Pd?

Banca Etruria manderà a picco il Pd?

Dicembre 17, 2017 Off Di Redazione

Sono tutti concordi i sondaggisti nel sostenere che l’affaire Banca Etruria sta rovinando il Pd.
Il partito di Matteo Renzi è sceso sotto il 25%, mentre M5S rimangono saldi ai propri posti.
Roberto Weber, presidente di Ixè, ha osservato che “anche questa volta la vicenda Etruria, anche al di là del merito, avrà effetti pesanti” sul Pd. Weber ha paragonato Etruria alla vicenda delle intercettazioni Unipol-Bnl pubblicate anni fa da Il Giornale che coinvolgevano Piero Fassino: in quell’occasione, ha spiegato il sondaggista, “registrammo un danno pesantissimo a carico di quel partito, che perse 4 punti”.
Il timore è che un destino simile tocchi anche ai dem in quanto il caso banche va ad incidere su una situazione già complicata per il Pd, che “si presenta senza un quadro solido di alleanze e punta tutto su una leadership che rischia di arrivare ammaccata alle elezioni”.
E a guadagnare sarebbero i 5 Stelle perché si ripeterebbe uno schema già visto alle regionali siciliane dello scorso novembre: “Quando il Pd è in crisi, i voti in uscita vanno per oltre la metà al M5S, circa un quinto alle forze a sinistra e il resto nell’astensione”
Ma non è soltanto Ixè a rilevare questa tendenza per il Partito Democratico: secondo una media realizzata da YouTrend per Agi e diramata ieri e basata sui sondaggi di 9 differenti istituti il Pd sarebbe al 24,4%, il valore minimo nel 2017.
Alcuni sondaggi quotano il Pd addirittura sotto il 24%, al 23,7% per la precisione secondo Tecné.
A farne le spese più di tutti sarà soprattutto Renzi. È di questo parere il presidente dell’Istituto Piepoli Roberto Baldassari “visto che la sua immagine è legata a doppio filo a quella dell’ex ministra oggi sottosegretaria”. Infatti, prosegue Baldassari – “ogni volta che la Boschi viene tirata in ballo o interviene direttamente, per esempio per annunciare querele o quant’altro contro i suoi detrattori, provoca un effetto negativo per i dem perché riapre una ferita che addolora milioni di risparmiatori colpiti dalla crisi delle banche”. Fonte