Brexit, per entrare in Gran Bretagna anche ai cittadini Ue servirà il visto

Brexit, per entrare in Gran Bretagna anche ai cittadini Ue servirà il visto

Brexit, per entrare in Gran Bretagna anche ai cittadini Ue servirà il visto

LONDRA
Dopo Brexit non ci sarà trattamento preferenziale per i cittadini Ue: per entrare in Gran Bretagna dovranno ottenere un visto esattamente come i cittadini indiani, cinesi, neozelandesi o di qualsiasi altro Paese al mondo. Il Governo di Theresa May ha approvato all’unanimità nuove regole per l’immigrazione che dovrebbero entrare in vigore dopo che la Gran Bretagna ha lasciato l’Unione Europea.

Il nuovo sistema sarà basato sulle qualifiche delle persone e non sulla nazionalità e i visti e permessi di lavoro saranno concessi in base alle necessità del mercato del lavoro senza “privilegi” per chi viene dall’Europa. La May, che quando era ministro dell’Interno aveva posto forti limiti all’immigrazione, si è impegnata a porre fine alla libertà di circolazione delle persone qualunque sia l’accordo finale che verrà negoziato con la Ue.

Le nuove regole sull’immigrazione non riguarderanno i cittadini Ue già residenti da tempo in Gran Bretagna, che avranno il diritto di ottenere il “settled status” o residenza permanente e potranno continuare a vivere, studiare o lavorare nel Regno Unito anche con i loro stretti familiari. La May ha confermato nei giorni scorsi che il suo Governo si impegna a fare questa concessione unilaterale ai cittadini Ue indipendentemente dall’esito dei negoziati con la Ue. «Siete i nostri amici, i nostri vicini, i nostri colleghi, – ha detto la premier dopo il summit fallimentare di Salisburgo. – Vogliamo che restiate».

Il Governo renderà note a breve le modalità per ottenere il diritto di residenza permanente per chi vive e lavora nel Paese da almeno cinque anni. Le regole saranno molto diverse per i cittadini Ue che vogliono trasferirsi in Gran Bretagna dopo Brexit. Il Governo ha concordato in pieno con le proposte della Independent Migration Advisory Committee che la decisione se concedere il visto deve essere basata sull’utilità della persona che lo richiede e non sulla sua nazionalità, come già accade per i cittadini extra-Ue. Se servono medici, ingegneri o esperti di informatica saranno loro concessi permessi di lavoro senza tenere in considerazione la loro cittadinanza.

GUARDA IL VIDEO / May minaccia “no deal”: impasse Brexit, proposta Ue inaccettabile

Le nuove regole approvate dal Governo potrebbero essere modificate in futuro a seconda del tipo di accordo che Londra raggiungerà con Bruxelles. La linea dura indicata oggi dalla May potrebbe far parte della strategia negoziale britannica per ottenere maggiori concessioni dalla Ue. In caso di mancato accordo, le nuove regole diventeranno probabilmente legge. In caso di intesa, potrebbero essere radicalmente riviste, mantenendo diritti di accesso privilegiato per i cittadini Ue.

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