L’intervista al ministro dell’Ambiente Sergio Costa mai uscita su Repubblica

L’intervista al ministro dell’Ambiente Sergio Costa mai uscita su Repubblica

L’intervista al ministro dell’Ambiente Sergio Costa mai uscita su Repubblica

Ieri La Repubblica mi ha chiesto un’intervista su Fridays for future, la manifestazione di domani sui cambiamenti climatici. Visto che sono a Nairobi per la conferenza mondiale dell’Onu sull’ambiente, ho dato massima disponibilità a rispondere a domande scritte tra un incontro e un altro. Sono arrivate 12 domande di cui quattro sull’argomento e le altre su varie tematiche. Nonostante la giornata complessa sono riuscito a inviare le risposte sui cambiamenti climatici. Oggi su Repubblica non c’è traccia dell’intervista. Immagino per problemi di spazio…”.

Così il ministro dell’Ambiente Sergio Costa in un post pubblicato sul Blog delle Stelle.

Riportiamo di seguito le prime due domande e relative risposta dell’intervista:

“1) Ministro, il congresso mondiale sull’ambiente si apre nei giorni in cui il mondo, innanzitutto l’Europa, scende in piazza per l’ambiente.

Infatti: è una coincidenza fortunata che spero imprima al summit dell’Onu sull’ambiente il senso di urgenza che ci arriva da questi ragazzi. È una manifestazione globale e importantissima che ho salutato con grande attenzione. Questo significa che ancora di più dobbiamo sentire la responsabilità del nostro ruolo e delle decisioni. Io spingerò affinché vengano assunti impegni vincolanti in particolar modo sul marine litter. Serve un intervento normativo che ponga i Paesi davanti a un impegno concreto e preciso

2) In Italia annunciano partecipazione comitati spontanei, scuole, tabaccherie. Un contagio che cresce. Perché da noi il sentimento ambientale ha questa forte carica emotiva?

È un’onda che si sta propagando in tutto il mondo tra i giovani e i giovanissimi a partire dal gesto di un’adolescente svedese, Greta, che ha deciso di far elevare il suo grido di allarme contro “gli adulti” e i politici perchè a suo dire le azioni dei governi non rispondono adeguatamente agli allarmi degli scienziati sul climate change. Questi giovani stanno chiedendo azioni concrete e non per una propria posizione, per un diritto calpestato, per un bisogno individuale: ma per il bene di tutti e per le generazioni future. È questo l’elemento di novità che contradidstingue questa forte carica emotiva che unisce l’Italia al resto d’Europa del mondo”.

Leggi l’intervista integrale al ministro Sergio Costa…

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