Il M5S condivide il servizio del TG1: ‘Con il salario minimo orario tuteliamo i lavoratori sottopagati’

Il M5S condivide il servizio del TG1: ‘Con il salario minimo orario tuteliamo i lavoratori sottopagati’

Marzo 25, 2019 Off Di Redazione

In Italia, secondo gli ultimi sondaggi, quasi 3 milioni di persone vivono sotto la soglia di povertà pur lavorando duramente”.
Lo ha scritto il Movimento 5 Stelle in un post pubblicato sulla propria pagina Facebook, spiegando che “si tratta dei cosiddetti working poors che, con stipendi inferiori ai minimi stabiliti dai contratti nazionali, non riescono nemmeno a coprire le spese primarie, come quelle per le cure mediche e le esigenze alimentari della propria famiglia”.
Questa situazione sussiste “nonostante l’art.36 della nostra Costituzione, in cui si parla di retribuzione proporzionata alla quantità e alla qualità del lavoro, per garantire ai lavoratori un’esistenza libera e dignitosa” hanno fatto sapere i pentastellati.
“Non c’è più tempo da perdere: con il nostro disegno legge per l’istituzione del #SalarioMinimo orario tuteleremo tutti i lavoratori sottopagati” hanno concluso.
In un altro post condiviso sul social network, i 5Stelle hanno scritto:
“Basta lavoratori sottopagati. Le audizioni di ieri in Senato di Inps, Istat e Cnel ci hanno fornito un’ulteriore conferma che, in Italia, l’introduzione di un salario minimo orario è necessaria e urgente!”.
“Con il disegno di legge del MoVimento 5 Stelle, a prima firma di Nunzia Catalfo,” spiegano i pentastellati “2,9 milioni di lavoratori avranno un incremento medio annuo di 1.073 euro, come conferma anche l’Istat. Questo vuol dire più potere d’acquisto per i cittadini, più consumi e più profitti per le imprese, oltre ad una generalizzata riduzione delle disuguaglianze. Dopo anni di sterile immobilismo è arrivato il momento di agire”.
Qualche giorno fa Luigi Di Maio ha dedicato un post al tema: “Il salario minimo non è una prova di forza, non è un ricatto. Il salario minimo garantito è un diritto che in Italia ancora (e colpevolmente) manca. Su questo anche alcune sigle sindacali sono d’accordo. Con i sindacati torneremo a sederci intorno a un tavolo nei prossimi giorni per discutere nel dettaglio questa importante proposta di legge. Ma sono d’accordo anche le imprese, che ho avuto il piacere di ospitare ieri al Mise per presentare loro il progetto incentivi.gov.it. Sono sicuro che il tavolo si farà sempre più ampio e, insieme a me, siederanno fianco a fianco lavoratori e imprenditori per donare al Paese la legge sul salario minimo garantito che merita. Una grande rivoluzione che toccherebbe le vite di milioni di cittadini. Migliorandole, finalmente,” ha scritto il vicepremier su Facebook.
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