Imane Fadil, parlano i familiari: ‘Sappiamo con chi cenò il giorno prima di stare male’

Imane Fadil, parlano i familiari: ‘Sappiamo con chi cenò il giorno prima di stare male’

Marzo 27, 2019 Off Di Redazione

«Le hanno mangiato la vita già una volta otto anni fa. Siamo sconvolti, distrutti dal dolore. Non crediamo a nessuno». Queste le affermazioni di Sam, il fratello di Imane, a Il Fatto Quotidiano accompagnate dalle parole colme di tristezza di sua sorella Fatima: «L’hanno uccisa veramente». I familiari, rimasti accanto ad Imane fino al suo ultimo giorno, raccontano di essere sconvolti: «Vogliamo la verità. Non le credevamo e invece…».
Cosimo, il marito della sorella, ricorda il periodo prima della morte di Imane: «Fu lei a chiamarci a fine gennaio. Ci disse che era stata ricoverata perché aveva dei dolori molto forti allo stomaco». Quando andarono a visitarla all’Humanitas di Rozzano trovarono una donna «davvero malandata»: «Era un cadavere, soffriva terribilmente — rivela Cosimo —. Come è possibile che una donna giovane e attiva come lo era lei si fosse ridotta così in un mese?».
Il cognato prosegue raccontando dell’ultima cena della ragazza prima dell’ospedale: «Conosco nome e cognome della persona con cui Imane uscì», ma quando gli viene chiesto di rivelarne l’identità, afferma: «Preferisco non rispondere».
La sorella Fatima è stata l’unica persona a cui hanno concesso di vedere il corpo e le prime parole che ha riferito al marito sono state: «Alla fine l’hanno uccisa veramente». I familiari inizialmente non credevano alla possibilità dell’avvelenamento. «Quando Imane ci diceva “mi hanno avvelenata”, mi stranivo — ammette Cosimo —. In effetti, in un primo momento era stato proprio lo staff medico a propendere per questa ipotesi, poi hanno fatto marcia indietro». Gli ultimi mesi prima del ricovero in ospedale vengono vissuti da Imane «con tanta paura, si era rinchiusa in casa, non usciva più».
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