Nell’Europrogramma del M5S c’è anche il riconoscimento dell’identità digitale

Nell’Europrogramma del M5S c’è anche il riconoscimento dell’identità digitale

Aprile 18, 2019 Off Di Redazione

“Le nuove tecnologie e la globalizzazione stanno cambiando il mondo che abbiamo sempre conosciuto. È compito della politica cavalcare il futuro, senza perderlo di vista e soprattutto senza subirlo”.
Così il Movimento 5 Stelle in un post pubblicato sul proprio blog per spiegare che “la digitalizzazione della società offre delle possibilità che vanno estese a tutti i cittadini, allargando innanzitutto lo spettro dei loro diritti, che vanno riconosciuti e non compressi” infatti “il mondo di Internet crea nuovi diritti che devono essere tutelati”.
“In questa nuova fase della modernità, l’Unione europea gioca un ruolo fondamentale” hanno osservato i pentastellati, ma riconoscendo che “gli sforzi compiuti, in questi anni, dal legislatore europeo in materia di libero accesso al web, di neutralità della rete e di alfabetizzazione digitale vanno nella giusta direzione e, in molti casi, sono all’avanguardia nel mondo dove il digital divide, fra una fascia di popolazione moderna e benestante e una tecnologicamente ai margini, è molto più presente che in Europa”.ù
Per questi motivi, “alla cittadinanza europea va affiancata la e-cittadinanza che comprenda il riconoscimento dell’identità digitale, vale a dire tutte le informazioni reperibili in rete sul cittadino” hanno sostenuto.
“L’identità digitale è riconducibile nell’ambito dei diritti fondamentali della persona, quelli affermati dall’art. 8 (‘Protezione dei dati di carattere personale’), dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e riconosciuti dall’art. 16 del TFUE” hanno fatto sapere i 5 Stelle.
“Il diritto all’identità digitale ricomprende il diritto alla riservatezza e protezione dei dati, il diritto all’oblio e il diritto all’accesso ad Internet” e di conseguenza il Movimento 5 Stelle richiede “che il Parlamento europeo riconosca il diritto all’identità digitale quale diritto fondamentale della persona, precisandone i contenuti e i limiti”.
“Toccherà poi alla Commissione europea adottare le necessarie misure idonee ad assicurare il pieno rispetto di questi diritti così sanciti” hanno detto ancora i pentastellati.
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