7 domande che nessun giornalista porge a Giorgia Meloni

Ieri «per un minuto avrei voluto essere quella conduttrice del TG1, il servizio pubblico che tutti noi siamo costretti a pagare, che per ben 3 minuti, durante il TG del pranzo (di sabato 11 aprile, ndr), ha consentito a meloni di dire quel che le pareva senza osservazioni e con domande accomodanti».

Così su Facebook l’eurodeputato del Movimento 5 Stelle, Ignazio Corrao.

«Ecco, fossi stato in lei» ha aggiunto Corrao «avrei avuto un sussulto di amore per la verità e le avrei fatto qualcuno di queste domande».

«1- “scusi meloni, ma perché questa sua improvvisa ostilità al MES non l’ha espressa dimettendosi quando era Ministro del governo che lo negozió, lo approvó in Consiglio Europeo, lo portó in CdM e lo accolse con entusiasmo?
2- “perché dice oggi di essere stata in dissenso con il suo partito, il PDL, per la ratifica nel 2012, ma non ha votato contro dichiarandone i motivi, come fece ad esempio il suo collega realmente ribelle Guido Crosetto?”
3- “Perché vuol far credere di essere stata contraria a quella stagione di austerity, se lei stessa votó la fiducia al Governo Monti, quello a cui oggi sta tentando di scaricare tutte le responsabilità?
4- Perché parla di una mancanza di spirito collaborativo da parte del governo, ma lei ha definito pubblicamente un “criminale” il Presidente del Consiglio e ha diffuso numerose notizie false sul loro operato per generare instabilità?
5- Perché parla di un atteggiamento “da regime” o “debole in Europa” da parte di Conte se lei stessa è una ammiratrice di veri regimi autoritari come quello di Orban ed è alleata in Europa con quelli che remano contro il nostro Paese?
6- Perché oggi avete tutte le soluzioni economiche, ma tutte le volte che siete stati al governo avete fatto solo debiti e inserito gli strumenti di austerity che oggi criticate?
7- Non è che per caso lei e salvini state cercando in tutti modi di destabilizzare il Paese, nella speranza che cada il governo e qualche brutta compagnia di speculatori, che possibilmente cercano rappresentanza, possano mettere le mani sui denari della ricostruzione?»

«Ora, capisco che la settima domanda è da giornalista da assalto, ma le prime tre sono questioni fattuali e oggettive che potrebbe chiedere chiunque e le altre 3 sono domandine talmente facili che non le fa nessuno. La base di tutti i mali è l’informazione deviata, non mi stancherò mai di ripeterlo. A noi del MoVimento 5 Stelle ci hanno fatto interrogatori incrociati e domande tendenziose ovunque e da sempre. Mentre a questi patetici distributori di minchiate danno il microfono in mano e lasciano fare i comizi», ha osservato l’esponente pentastellato.

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Redazione

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