“Quello che noi stiamo imparando da questo virus è che la contagiosità è molto superiore a quella che pensavamo e molta viene da persone che non hanno sintomi quindi tutti dobbiamo considerarci malati, tutti potremmo essere infettivi”.

Lo ha detto il virologo Roberto Burioni a ‘Che tempo che fa’ sulla Rai.

Il medico con l’aiuto di Andrea Gambotto, professore all’Università di Pittsburgh, ha spiegato l’importanza del ‘vaccino-cerotto’, di cui è stata scoperta la sequenza genetica il 10 gennaio scorso, ribadendo che “la scienza sta andando a velocità mai conosciute prima”.

“C’è una grossa novità che dobbiamo considerare – ha affermato – una novità che potrebbe cambiare il futuro dei vaccini. Come si fa per capire se un vaccino funziona? Si prendono 4mila persone, 2mila si vaccinano e 2mila no: poi si seguono nel tempo per vedere se tra i non vaccinati c’è maggiore incidenza della malattia. Questo richiede molto tempo: ma ora si sta cominciando a parlare della possibilità di sperimentare il vaccino su dei volontari”. “Si prendono delle persone giovani, persone che non dovrebbero soffrire grande danno dall’infezione, si vaccinano e poi si prova a infettarle”.”Se questo venisse eticamente accettato noi potremmo ridurre quell’anno a pochi mesi”

leggi tutto

Di Redazione

La Redazione di Euronotizie.com è sempre alla ricerca di notizie che corrono in rete! Scegliamo le notizie che crediamo meritino l'interesse dei nostri lettori.