Bellanova si commuove, quando le lacrime fanno capolino in politica

Quando le lacrime fanno capolino in politica. La ministra per le Politiche Agricole,Teresa Bellanova, durante la conferenza stampa per il varo del tanto atteso decreto Rilancio, si √® commossa illustrando la norma da lei fortemente voluta sulla regolarizzazione dei migranti. “Se penso alla mia storia, alla mia vita – ha detto -, questo √® per me un risultato straordinario. Sono state giornate lunghe, faticose ed emotivamente impegnative. Da oggi gli invisibili saranno meno invisibili. Lo Stato √® pi√Ļ forte del caporalato”.

Dl rilancio, le lacrime della Bellanova: “Da oggi gli invisibili lo saranno meno”

Ma, le lacrime, non riusc√¨ a trattenerle, nell’ormai lontano dicembre del 2011, neanche¬†Elsa Fornero, ministro del Welfare, mentre in diretta tv, insieme alla squadra del governo Monti, illustrava nel dettaglio agli italiani quali e quanti sacrifici li attendevano con la manovra appena varata per far uscire il Paese dalla crisi. Fu proprio la parola sacrificio a rimanerle bloccata in gola, impedendole di proseguire la frase che stava pronunciando. Una reazione emotiva dovuta alla portata e al peso delle comunicazioni¬†per milioni di cittadini.¬†Le lacrime arrivarono¬† a sorpresa in una conferenza stampa affollatissima, con giornalisti italiani e stranieri.

La Fornero era giunta quasi alla fine della sua esposizione. ”Ultima cosa, forse la pi√Ļ dolorosa – comincia a dire nella sua conclusione -. I vincoli finanziari oggi sono severissimi: nessuna riforma nell’anno della sua introduzione d√† risparmi. E’ un meccanismo lungo tra le generazioni. E allora abbiamo dovuto, e ci √® costato anche psicologicamente, chiedere un sacr…”.¬†Il ministro non termina la frase che si riferiva al blocco della perequazione delle pensioni al caro-vita. In soccorso interviene lo stesso premier Monti che, togliendola dall’imbarazzo, prende la parola per proseguire l’illustrazione delle misure previdenziali previste dalla manovra. ”Credo che stesse per dire: sacrifici”, dice l’allora presidente del Consiglio.

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