“Nel 2023 il M5S si presenterà da solo alle elezioni politiche. Massimo due mandati per i parlamentari, con un terzo solo nel proprio Comune di appartenenza. Rafforzare Rousseau, cuore del Movimento”. Alessandro Di Battista esce allo scoperto e, su facebook, mette nero su bianco la sua mozione in vista degli Stati Generali. Mozione da lui guidata, ovviamente, a prescindere che il capo politico sia monocratico o collegiale. Mozione nella quale l’ex deputato mette in evidenza i tre punti più divisivi nel Movimento: quello delle alleanze, certo. Ma, soprattutto, il rapporto tra Cinque Stelle e Rousseau e la deroga al terzo mandato. Di Battista, nei cinque punti dedicati sulla sua piattaforma al Movimento, di fatto vuole un ritorno alle origini. Dove le nomine al governo siano “trasparenti” e proponendo, al tempo stesso, una “internazionalizzazione” del M5S. E’ una vera e propria campagna congressuale, quella che annuncia il Dibba.

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