Alta l’attenzione per le Criptovalute: dove instestono le persone

Alta l’attenzione per le Criptovalute: dove instestono le persone

Luglio 13, 2021 Off Di Redazione

Il 2021 si sta rivelando un anno determinante per le criptovalute, che finora possono essere annoverate senza dubbio tra le protagoniste dei mercati finanziari, nonostante l’andamento altalenante.

Il 2021 si sta rivelando un anno determinante per le criptovalute, che finora possono essere annoverate senza dubbio tra le protagoniste dei mercati finanziari, nonostante l’andamento altalenante.

Infatti, se fino all’inizio della primavera, Bitcoin, Ethereum e le altre monete digitali continuavano sulla scia di un aumento esponenziale del loro valore, con Bitcoin che a marzo era arrivato a sfondare quota 60.000 dollari, il periodo successivo ha visto un brusco calo di tutto il crypto mercato. A questo è seguito poi un periodo di assestamento in cui i prezzi hanno ricominciato a salire, tuttavia si è ancora lontani dai valori dei primi mesi del 2021. 

Le ipotesi sulla causa di questo rallentamento sono svariate: c’è chi ritiene che un peso notevole lo abbiano avuto le grandi liquidazioni dovute alla leva finanziaria, chi pone l’attenzione sulla grande volatilità delle monete digitali e chi, invece, sottolinea la posizione aggressiva sostenuta dalla Cina nell’osteggiare i token digitali. 

A prescindere dallo scenario attuale, in ogni caso, si continua a guardare con grande attenzione agli investimenti in criptovalute, anche grazie alle numerose opportunità a disposizione attualmente nel mondo crypto.

Al giorno d’oggi, infatti, gli investitori hanno la possibilità di concentrare il proprio interesse non soltanto sul Bitcoin, ma anche su altre rilevanti monete digitali, come per esempio EthereumCardanoBitcoin Cash e Dogecoin.

Su quali criptovalute investire

Chi desidera investire in crypto ha a disposizione due modi per farlo, o comprarle direttamente da un exchange – il più famoso è Coinbase ma ce ne sono molti altri – oppure fare trading su di esse, sfruttando le oscillazioni di prezzo per realizzare un guadagno. 

In genere, il primo metodo è più adatto per chi pianifica un investimento a lungo o lunghissimo termine, perché i token vanno conservati in wallet elettronici. Questi ultimi sono dei veri e propri portafogli virtuali che hanno la funzione di custodire le monete digitali. 

In alternativa, per quanto riguarda il trading, basta aprire un conto presso una piattaforma e seguirne le istruzioni. I broker più famosi e più apprezzati mettono a disposizione dei loro clienti un ampio numero di criptovalute su cui investire.

Naturalmente, tra le monete digitali in grado di attirare maggiormente l’attenzione dei crypto investitori c’è il Bitcoin, che negli ultimi mesi è stato protagonista di oscillazioni importanti, anche a causa di Elon Musk. L’imprenditore sudafricano, infatti, nel corso del 2021 ha inizialmente aperto al Bitcoin, promettendo anche di poter acquistare Tesla con la criptovaluta. Successivamente, è seguito un dietrofront che ha determinato un crollo del Bitcoin sul mercato: una posizione in parte rivista nelle ultime settimane, in cui Musk ha twittato ipotizzando una riapertura nei confronti della moneta nel caso di un mining più orientato alla sostenibilità.

Un’altra criptovaluta nell’orbita di Musk è Dogecoin, che in pochissimo tempo ha raggiunto una crescita sbalorditiva, proprio grazie ai numerosi endorsement del numero uno di Tesla. 

Fra le altre valute non sono da dimenticare, oltre alle già citate Cardano Ada, Ethereum e Bitcoin Cash, anche Litecoin, Binance Coin, Polka Dot, Tether e XRP. Ethereum, in particolare, è considerata la più importante alternativa al Bitcoin e l’unica al momento ad avere le potenzialità per insidiarne il primato. 

Un altro modo per investire in crypto è utilizzare i CFD, il cui acronimo sta per contracts for difference, uno strumento finanziario di tipo derivato che ha cominciato a diffondersi in Europa circa una ventina di anni fa. 

Con i CFD il trader non entra in possesso direttamente dell’asset, bensì si limita a speculare sul suo sottostante, guadagnando sulla differenza di prezzo che intercorre tra il momento dell’acquista e quello della vendita. fonte