«Basta parlare di Sardegna come l’isola del contagio. Basta puntare il dito su uno o l’altro locale di divertimento. I giovani hanno gli stessi comportamenti a Cortina, a Rimini ed in qualsiasi località turistica. I contagi ci sono dappertutto. Peraltro in una circolazione così vasta del virus identificare l’origine del focolaio è estremamente difficile».

Questo l’appello lanciato da Maria Rita Gismondo, direttrice del Laboratorio di Microbiologia clinica, Virologia e Diagnostica delle bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano.

«I giovani si muovono in gruppo e stanno insieme in spiaggia, a prendere l’aperitivo, a ballare. Giusto tracciare ma l’aggressione mediatica nei confronti della Sardegna non fa bene a nessuno. Qualcuno sa che i lavoratori stagionali devono maturare 180 giorni di attività per ottenere i sussidi?» ha detto la virologa all’Adnkronos Salute.

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Di Redazione

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