Bruxelles respinge la manovra italiana: non era mai successo. «Tre settimane per cambiarla»

Bruxelles respinge la manovra italiana: non era mai successo. «Tre settimane per cambiarla»

Bruxelles respinge la manovra italiana: non era mai successo. «Tre settimane per cambiarla»

STRASBURGO – Per la prima volta nella storia ventennale della zona euro, la Commissione europea ha pubblicato oggi una opinione nella quale contesta formalmente il bilancio di uno stato membro, nella fattispecie l’Italia. La decisione era attesa, ma rimane a modo suo clamorosa e apre a scenari nuovi e incerti. Il governo Conte ha tre settimane per correggere la Finanziaria e riportarla in linea con il Patto di Stabilità. In caso contrario è probabile una procedura per debito eccessivo.

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«Sono qui con molto dispiacere – ha detto in una conferenza stampa a Strasburgo il vice presidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis -. Per la prima volta l’esecutivo comunitario deve chiedere a un paese membro di rivedere la propria bozza di bilancio (…) Purtroppo le chiarificazioni ricevute ieri dal governo italiano non sono state convincenti ai nostri occhi (…) Il governo italiano sta violando apertamente gli impegni presi con se stesso e con gli altri paesi membri (…) L’Eurozona è costruita su stretti legami di fiducia con regole che sono le stesse per tutti», quindi «se la fiducia viene erosa, tutti gli stati membri vengono danneggiati, la nostra Unione viene danneggiata».

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La decisione della Commissione giunge dopo una serie di missive tra Roma e Bruxelles. Nelle ultime settimane, l’esecutivo comunitario ha criticato il Documento economico e finanziario e chiesto ragguagli sulla Finanziaria del 2019. Lunedì il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha confermato per l’anno prossimo un deficit nominale del 2,4% del PIL (rispetto a un obiettivo precedente dello 0,8%) e un aumento del deficit strutturale dello 0,8% del PIL, rispetto a un impegno di una riduzione dello 0,6% del PIL.

Intervistato da Bloomberg TV a Mosca, il premier Giuseppe Conte ha commentato: «Non esiste alcun piano B. Ho detto che il deficit al 2,4% del Pil è il tetto. Posso dire che questo sarà il nostro tetto”.

Alla domanda se è possibile immaginare modifiche sostanziali alla manovra, criticata da Bruxelles, ha risposto che questo “sarebbe per me difficile, non potrei accettarlo». Da Bucarest, il ministro degli Interni Matteo Salvini ha aggiunto: «Nel caso di bocciatura del bilancio noi andremo avanti».

Nella sua conferenza stampa, il vice presidente Dombrovksis ha voluto sensibilizzare l’opinione pubblica italiana sui danni di vivere a debito. Ha messo l’accento sul fatto che la scelta dell’indebitamento comporta un aumento dei tassi d’interesse e dei rendimenti obbligazionari. Su ogni italiano pesa un debito di 37mila euro, indipendentemente dall’età e dalla professione. «Se una politica di bilancio accomodante pesa sulla fiducia, potrebbe avere un effetto negativo sulla crescita», ha avvertito.

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Infine, l’ex premier lettone ha fatto notare che in maggio Bruxelles non aveva aperto una procedura per debito eccessivo, nonostante un passivo italiano superiore al 130% del PIL, confidando su un rispetto delle regole del Patto. «Il progetto di bilancio italiano rappresenta un cambiamento di sostanza che potrebbe imporre una revisione di quella conclusione», ha detto il vice presidente, aprendo la porta a una prossima clamorosa procedura di infrazione per debito eccessivo.

 

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